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Roma - Aeroporto di Fiumicino

Roma - Aeroporto di Fiumicino

05 Dicembre

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Il pellegrinaggio in Terra Santa e il Concilio di Nicea del 325 d.C. possono sembrare due eventi distinti, ma presentano alcune interessanti similitudini dal punto di vista teologico e spirituale. Un viaggio a Betlemme ed Ein Karem, quindi, può essere visto come un modo per vivere concretamente le verità proclamate a Nicea, rafforzando il legame tra la dottrina e l’esperienza spirituale dei Cristiani.

 

 

Programma

Ti proponiamo queste attività

giorno

1

Primo Giorno

Partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino e con volo di Linea arrivo a Tel Aviv, disbrigo delle operazioni di sbarco trasferimento in Hotel a Betlemme, cena e pernottamento.

giorno

2

Secondo giono

Pensione Completa. 
Dedichiamo la giornata alla visita di Betlemme.

“E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda;
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele”. (Mt 2, 6)

L’inizio di questo percorso coincide con il luogo della nascita di Gesù, Betlemme e la Basilica della Natività fatta costruire da Costantino nel IV secolo, questa basilica è un inno al Concilio di Nicea. Qui visiteremo la grotta in cui, secondo la tradizione, nacque il Bambin Gesù, la Basilica di Santa Caterina, parrocchia Latina di Betlemme, le Grotte di San Girolamo ove il Santo visse per rivedere le antiche traduzioni latine della Bibbia e creare una nuova versione, conosciuta in seguito con il nome di Vulgata e la Grotta dei Santi Innocenti.
 «Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi».
Costeggiando la grande piazza centrale Manger Square o piazza della Mangiatoia, sulla destra della Basilica si trova la Grotta del Latte, dove secondo una leggenda popolare, Maria allattando il bambino durante la fuga in Egitto, avrebbe fatto cadere alcune gocce di latte e l’intera grotta sarebbe così diventata bianca. 
Altro luogo che ci ricorda la nascita di Gesù è il Campo dei Pastori nell’attuale villaggio arabo di Beit Sahur, per la tradizione cristiana il luogo in cui l'Angelo annunciò ai pastori che Gesù era nato. Rientro in Hotel, cena e Pernottamento.

giorno

3

Terzo giorno

Pensione completa.

Di buon mattino ci rechiamo al Monte degli Ulivi, punto di riferimento significativo sia per gli ebrei che per i cristiani. È chiamato così dalle piante di olivo di cui, in antichità, i suoi fianchi erano coperti. Partendo dall’alto troviamo la Cappella dell’Ascensione, chiesa di origine bizantina ricostruita a forma ottagonale dai crociati ora custodita dai musulmani.
Proseguendo la discesa troviamo la chiesa del Pater Noster, luogo ove Gesù insegnò il Padre Nostro ai Discepoli.  La Chiesa, conosciuto come l’Eleona, costruita da Sant’ Elena madre di Costantino ,è oggi un convento di Suore Carmelitane.
In essa sono presenti ottanta traduzioni di tale preghiera, in più di 100 lingue diverse. 
Continuando la discesa troviamo il Cimitero Ebraico e il Dominus Flevit che in latino significa "il Signore pianse" ove Gesù si fermo a piangere su Gerusalemme.

“Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi"». (Luca, 19, 41-42).

La piccola chiesa costruita, dall’architetto italiano Antonio Barluzzi, ricorda appunto nelle sue geometrie la forma di una lacrima. Bellissima la vista di Gerusalemme Vecchia con la “Porta d’Oro ”ove, secondo la tradizione cristiana Cristo tornerà per il giudizio Universale, ne fa testo il profeta Zaccaria “ il Signore verrà e i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme: “Allora verrà il Signore mio Dio e con lui tutti i suoi santi” (Zc 14,5).
Al fondo della discesa troviamo sulla destra la chiesa chiamata Tomba di Maria, chiesa Greco Ortodossa ove si ricorda la morte di Maria ed ancora oggi è visibile un banco di roccia, ciò che rimane della tomba vuota della Madonna.
Presso questa grotta, una cavità naturale alta poco più di 3 metri, ove Giuda condusse il gruppo di soldati per far arrestare il Messia. 
Scendendo 47 gradini, si arriverà alla cripta scavata nella roccia e in parte costruita in muratura: ecco il sepolcro di Maria.
Ai piedi del monte si trova il Getsemani, detto anche orto degli Ulivi, 
con il termine Getsemani si indicano tre luoghi, custoditi dai francescani, che rimandano alla notte in cui Gesù fu tradito: l’orto degli Ulivi, la Grotta del Getsemani e la Basilica dell’Agonia, anche detta “chiesa delle Nazioni”. Nell’orto degli ulivi Gesù pregò intensamente prima della passione, mentre la Grotta del Getsemani è identificata come il luogo in cui fu arrestato. A commemorazione degli episodi avvenuti nel giardino del Getsemani, ai piedi del monte degli Ulivi, sorge oggi la Basilica dell’Agonia.
La chiesa moderna è stata costruita sopra le fondamenta di una chiesa bizantina. Consacrata nel 1924 l’odierna la basilica delle Nazioni, ruota attorno alla pietra dell’agonia. Su questo masso Gesù pregò e sudò sangue chiedendo al padre di allontanare da lui il calice che rappresenta la Passione e la Morte.
Nel pomeriggio entriamo in Gerusalemme Vecchia, visitiamo i quartieri della città e percorrendo la Via Dolorosa si giungr al Santo Sepolcro cuore della città vecchia per i cristiani, conosciuta anche come “chiesa della resurrezione”: al suo interno si trovano il Calvario, luogo della crocifissione e morte di Gesù e la Tomba di Cristo dalla quale il Figlio di Dio risuscitò il terzo giorno. I due Luoghi Santi sono correlati e inseparabili, come lo è il mistero pasquale della morte e risurrezione di Gesù Cristo. Da ottocento anni i frati francescani dell’Ordine dei Frati Minori sono i custodi del Santo Sepolcro, per conto della Chiesa Cattolica, e condividono la proprietà della basilica con la Chiesa greco-ortodossa e la Chiesa Armena Apostolica. Percorrendo i vicoli di Gerusalemme arriviamo poi al Kotel, conosciuto anche come Muro del Pianto. Il muro Occidentale del Tempio è l’unica parte del Tempio di Gerusalemme rimasto dopo le distruzioni e ove gli Ebrei sostano in preghiera. Rientro in Hotel cena e Pernottamento.

giorno

4

Quarto giorno

Pensione Completa.

"L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata"

Dopo colazione partenza per Ein Karen Luogo della Visitazione ove Maria incontrò la cugina Elisabetta. Oltre all’episodio evangelico, nella medesima chiesa si conserva anche il ricordo del nascondimento di S. Giovanni Battista, ripreso dall’apocrifo Protovangelo di Giacomo. Visita alla Basilica inferiore e superiore, la Basilica superiore è detta anche "Basilica dei Concili".
Trasferimento al vicino Ospedale Universitario di Hadassa ove, nella sinagoga, si possono ammirare le magnifiche vetrate di Chagall rappresentanti le 12 tribù di Israele.
Nel pomeriggio percorrendo il versante Sud-Est del Monte degli ulivi si arriva a Betania ove secondo i Vangeli vivevano Lazzaro insieme alle sorelle Marta e Maria.  Gesù era spesso ospite presso di loro quando visitava Gerusalemme ed alla notizia della morte dell’amico sollecitato dalle sorelle Marta e Maria fece togliere la pietra che chiudeva l’entrata della tomba e lo chiamò fuori. Lazzaro uscì vivo, ancora avvolto nelle bende del sudario. Visita della chiesa recentemente restaurata.
Ritorno in Hotel cena e pernottamento.

giorno

5

Quinto giorno

Pensione Completa.
Di buon mattino partiamo alla volta di Gerico, situata a circa −250 m s.l.m. nella depressione del Mar Morto, è la città di più bassa altitudine del pianeta ed è anche considerata la città più antica del mondo infatti sono stati ritrovati reperti dal 18.000 ed il 12.500 a.C.
In questa cittadina si ricorda l’incontro di Gesù con Zaccheo presso il sicomoro. (incontro se possibile con Padre Mario parroco di Gerico presso la parrocchia) Visita del Palazzo di Hisham con i suoi magnifici mosaici.
Poco lontano da Gerico, sulla riva ovest del Fiume Giordano, si trova il luogo ove si ricorda il battesimo ricevuto da Gesù per mano di Giovanni il Battista. Il fiume Giordano scorre in mezzo a questo territorio tagliandolo in due parti politicamente distinte e costituendo oggi il confine tra l’area controllata da Israele (a ovest) e dalla Giordania (a est).
Il luogo del battesimo è indicato con il nome arabo di Qasr al-Yahud, probabilmente in ricordo del passaggio del fiume da parte degli israeliti in arrivo nella Terra promessa (Gs 3,14-17).
Nel pomeriggio ritorniamo a Gerusalemme per concludere la visita della città con il Monte Sion.
A poche centinaia di metri dalla Porta di Sion troviamo la «sala al piano superiore», dove, secondo i Vangeli, Gesù celebrò l’Ultima Cena con i suoi discepoli. Il Cenacolo è uno dei Luoghi Santi più importanti per i cristiani e si ritiene sede di avvenimenti fondamentali come l’istituzione dell’Eucaristia, la lavanda dei piedi, la discesa dello Spirito nella Pentecoste.
Il riconoscimento del Cenacolo, come luogo dell’Ultima Cena è attestato fin dai primi secoli del cristianesimo.
Vicino al Cenacolo troviamo la Basilica ottagonale della Dormizione i cui campanili sovrastano il monte Sion, è il luogo dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria si è addormentata. Una scala porta alla cripta che si ritiene abitazione della Vergine Maria, qui troviamo una statua a grandezza naturale, in legno di ciliegio e avorio, raffigurante Maria addormentata. Sulla cupola sovrastante un mosaico mostra la figura di Cristo che accoglie sua madre insieme a sei famose donne dell’antico testamento.
Terminiamo la visita di Gerusalemme alla chiesa di San Pietro in Gallicantu. Sul versante orientale del monte Sion, in una posizione molto suggestiva, è conservata la memoria del pianto di Pietro, dopo che il canto del gallo ha reso evidente il suo tradimento nei confronti di Gesù.
Rientro in Hotel cena e pernottamento.

giorno

6

Sesto giorno

Ultimo giorno in Terra Santa, dopo colazione lasciamo Betlemme e sulla strada per l’aeroporto di Tel Aviv ci fermiamo alla Abbazia Benedettina di Emmaus Abu Gosh, ove si ricorda l’incontro di Cristo risorto con i due Discepoli. Arrivo in aeroporto in tempo utile per le operazioni di imbarco e ritorno in Italia.

Documenti allegati

Dettagli approfonditi di questa offerta


In Israele la moneta è lo Shekel, ma sia l'Euro che il dollara sono accettate, come sono accettate le Carte di Credito dei maggiori circuiti.

In Israele il fuso orario è 1 ora in più rispetto all'Italia

In Israele la corrente erogata è a 220W e non vi è bisogno di adattarori per la ricarica del cellulare.

Le lingue parlate sono l'ebraico, l'arabo, l'inglese e in molti parlano anche l'italiano.
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